APPUNTAMENTI E COMMEMORAZIONI                                                                                                     
 
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scrivendo in oggetto: Appuntamenti
richiedendo esplicitamente di inserire il vostro messaggio nelle nostre pagine
"APPUNTAMENTI"
    
EVENTI SULLA RSI E "DINTORNI"?
Pronti a segnalarli... purchè ce ne mandiate per tempo l'annuncio.
(ATTENZIONE: le pagine degli appuntamenti culturali etc. -vedi sotto- sono aggiornate settimanalmente)

> Il prossimo 5 luglio a Ponti sul Mincio presso la > Piccola Caprera, Sacrario Militare e Museo del Reggimento "Giovani Fascisti" avverrà la > premiazione dei vincitori del Concorso "Piccola > Caprera". > > L'istituzione del premio nasce dal desiderio di > ricordare l'eroica figura del Maggiore Fulvio > Balisti attraverso il concetto di amor di Patria, > sviluppato nell'intento di incoraggiare le giovani > generazioni a coltivare individualmente e > collettivamente questo Sacro Sentimento anche e > soprattutto come valore ideale.  

DOMENICA 19 LUGLIO ORE 10,30
CIMITERO DI BERGAMO 
SANTA MESSA IN RICORDO DI 
GINO LORENZI CROCIFISSO DAI PARTIGIANI
 

Ass. Naz. Famiglie Caduti e Dispersi  della R.S.I. Delegazione Provinciale di Genova C. P. 5261  16155 - Genova Pegli "A egregie cose il forte animo accendono  l'urne dei forti... e bella e santa fanno al peregrin la terra che le ricetta".                                       FOSCOLO - Dei Sepolcri -
 
Programma delle cerimonie - anno 2009 
 
 
13 Settembre
ore 11 - Vigoponzo di Dernice (AL) - S. Messa nel ricordo di 29 nostri militari qui trucidati il 15 settembre 1944. (Ritrovo ore 10 uscita casello autostradale di Vignole Borbera).
8 Novembre
ore 11 - Commemorazione dei defunti presso il Sacrario dei Caduti della R.S.I. al Cimitero di Staglieno. (Raduno ore 10,15 presso il cippo dell'Aeronautica).  -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------  L'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della R.S.I. nella propria Delegazione di Genova, parteciperà alle seguenti manifestazioni delle quali sarà data comunicazione, nei particolari, dalle Associazioni interessate: 25 aprile - organizzata dall'Ass. S. Marco - Cimitero di Altare (SV) - S. Messa in ricordo dei Caduti seppelliti nel Cimitero delle Croci Bianche voluto e creato  dal generale A. Farina Fine giugno inizio luglio - organizzata dalle FF.BB. - Monte Manfrei (SV) - S. Messa in ricordo dei 201 caduti della S.Marco in quella località a guerra finita. Ottobre - organizzata dall'Ass. Amici di Fra Ginepro - Annuale commemorazione di Fra Ginepro a Loano (SV). 
 
Le nostre cerimonie, hanno il pregio, ancora oggi, a sessantaquattro anni di distanza, di raccontare, senza alcuna concessione alla fantasia, l'esperienza che è stata quella degli appartenenti alla R.S.I. e delle loro famiglie, ma che la "vulgata antifascista" continua ad ignorare.  Noi saremo appagati solo quando saranno resi  chiari a tutti le scelte ed i principi che nessuno di noi ha mai rinnegato e mai rinnegherà.   Pietro G. Oddone 

Comitato Onoranze Caduti di Rovetta
COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DI ROVETTA
3^ Visita alla Tomba nel Cimitero del Verano di Roma
Roma, 27 Settembre 2009
 
P R O G R A M M A 
Ore 10, 30   Incontro all'ingresso secondario del Cimitero del Verano nel Piazzale delle Crociate (poco prima della Tangenziale). 
Ore 11,00  Corteo con Labari e bandiere  
Ore 11,30 Visita alla Tomba dei Caduti di Rovetta e Cerimonia commemorativa e religiosa così composta: . Breve saluto introduttivo di un membro del Comitato Onoranze . Sintetica commemorazione di Stelvio Dal Piaz . breve saluto del Rappresentante dell'Ass. Campo della Memoria . Appello ai Caduti di Rovetta  . Santa Messa in suffragio dei Martiri officiata da Padre Massino Anghinoni, parroco della Chiesta dei Santi Sette Fondatori in Roma, Sacrario di tutti i Caduti, e Benedizione della Tomba. . lettura della 'Preghiera del Marinaio' . lettura della 'Preghiera del Legionario' . Silenzio fuori Ordinanza
Ore 13,30   Pranzo presso l'Hotel New Gemini
Ore 16,00 Eventuali comunicazioni e commiato
Riferimenti: Per prenotazioni del pernottamento di sabato sera 26 e del pranzo di domenica 27: . camera matrimoniale euro 100,00 con 1^ colazione . camera singola euro 80,00 con 1^ colazione . pranzo di domenica 27 Settembre 2009 euro 25,00  rivolgersi a:  . Paolo Piovaticci, tel. 0575 733412, 335 5280754 . Hotel New Gemini (Sig. Alex), tel. 0644291143, fax 06 44242623 con riferimento al 'Gruppo Tagliamento' 

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Rovetta ogni Maggio
 
http://www.comitatoonoranzecadutidirovetta.blogspot.com/
    
Una Giornata del ricordo per le vittime civili della II Guerra Mondiale. 
 
 
    E' la proposta partita dal convegno tenutosi sabato scorso a Foggia, nell'auditorium della Biblioteca Provinciale. Cresce infatti sulla rete la petizione al Presidente della Repubblica promossa dal Comitato per Foggia Città Martire e per la istituzione di un giorno del ricordo per tutti i civili italiani  caduti sotto i bombardamenti anglo-americani. Mentre Foggia fu la città italiana con la percentuale più alta di vittime in rapporto al numero della popolazione, la data prescelta per il Giorno del Ricordo è il 20 ottobre, anniversario del massacro di Gorla (periferia di Milano) nel quale, nel 1943, sotto le macerie della loro scuola elementare, perirono circa 200 bambini più le loro maestre e la Direttrice .  
Alla raccolta delle firme hanno aderito personalità del mondo accademico e della cultura tra cui il Prof. Franco Cardini dell'Università di Firenze, lo storico Nello Gatta ed il padre francescano Jean Marie Benjamin, sempre, quest'ultimo,  in prima fila nel denunciare la politica americana che anche negli ultimi anni ha desertificato un paese di civiltà millenaria come l'Iraq.  Tra le prossime iniziative del Comitato l'organizzazione di un convegno nazionale a Roma nel quale verrà presentato un libro bianco sulle stragi americane negli anni del secondo conflitto mondiale. E' ancora poco conosciuta, in particolare dai giovani, stante l'assoluta mancanza di dati sui testi scolastici, la stria delle vittime dei bombardamenti dei "liberatori". Proviamo a fornirne brevemente alcuni dati. 
1942      Le incursioni sulle nostre città furono compiute prevalentemente dopo l'8 settembre 1943 e cioè quando l'Italia era virtualmente "alleata" con gli anglo-americani.      I primi attacchi leggeri si ebbero sul meridione d'Italia per opera della R.A.F. con base sull'isola di Malta.      Le prime dure incursioni su Napoli furono effettuate dall'U.S.A.F. il 4 e l'11 dicembre: si trattò anche delle prime incursioni dei bombardieri americani sull'Italia. Le città maggiormente colpite furono Torino, Milano e Genova: attacchi pesanti, ma non come quelli dell'agosto dell'anno dopo. I bombardamenti sul "triangolo industriale" furono organizzati dal "Bomber Command" della R.A.F. durante la cosiddetta "offensiva di autunno". Milano subì un solo bombardamento fra il 24 ed il 25 ottobre: 470 furono gli edifici distrutti.      Fra l'ottobre/novembre Genova fu colpita 6 volte: 1.250 edifici di vario genere furono distrutti. Fra il novembre/dicembre Torino subì 7 bombardamenti: 142 ettari distrutti di superficie edificate (70 fabbriche, 24 edifici pubblici, e circa 1.950 abitazioni). L'incursione più violenta fu quella della sera del 9 dicembre su Torino: 196 apparecchi scaricarono sulla città 147 tonnellate di bombe e 256 tonnellate di spezzoni incendiari.      Gli inglesi impiegarono complessivamente 1.811 aerei di cui 1.477 attaccarono le città italiane scaricandovi circa 2.740 tonnellate di bombe e perdendo 31 aerei. Le vittime furono circa 1.300  1943      La caduta di Mussolini in seguito agli avvenimenti del 25 luglio aveva generato in molti italiani l'illusione che anche la guerra dovesse cessare, risparmiando ulteriori lutti e distruzioni. Illusione svanita subito nella notte fra il 7 e l'8 agosto 1943 quando, Milano, Torino e Genova, subirono il contemporaneo e duro attacco della R.A.F. In quella notte, 201 tonnellate di bombe esplosive e spezzoni incendiari si riversarono su Milano, 195 tonnellate su Torino e 169 su Genova.Queste incursioni non dovevano rappresentare che un "assaggio" di quanto sarebbe successo nei mesi successivi.      L'11 agosto un massiccio bombardamento devastò la città di Terni seppellendo sotto le macerie centinaia di vittime. Il 13 agosto anche Roma, appena dichiarata "città aperta", fu violata da circa 500 tonnellate di bombe americane che provocarono circa 2.000 morti e notevoli danni.      La notte del 13 agosto su Torino caddero 244 tonnellate di bombe e, la notte del 17 agosto, altre 248 tonnellate. Milano, 12 / 16 agosto 1943. Il più feroce attacco che mai avesse subito, sino a quel momento, una città italiana fu quello su Milano nella notte fra il 12 e il 13 agosto: 504 bombardieri inglesi rovesciarono sulla città 1.252 tonnellate di bombe e spezzoni incendiari. Due giorni dopo, nella notte del 15 agosto, 140 bombardieri inglesi scaricarono altre 415 tonnellate di esplosivi. Non era ancora finita: nella notte del 16 agosto si presentarono nel cielo della città 199 bombardieri che scaricarono altre 601 tonnellate di ordigni mortali. In quattro giorni Milano fu martirizzata da 2.268 tonnellate di bombe sganciate da 843 aerei della R.A.F. inglese. Il bilancio finale fu drammatico: 239 industrie colpite, distrutte o gravemente danneggiate, 11.700 edifici abbattuti, più di 15.000 quelli danneggiati, le centrali elettriche irreparabilmente bloccate, la rete di trasporti e di comunicazioni quasi totalmente inservibili, centinaia i morti.      In quella prima metà di agosto 1943 caddero dunque sui centri principali dell'Italia settentrionale 3.325 tonnellate di esplosivo.Il 28 agosto furono poi bombardate Taranto, Cosenza e, a seguire, Novara, Foggia, Salerno, Crotone, Viterbo, Avellino, Lecce, Bari, Orte, Cagliari, Carbonia, Civitavecchia, Benevento.Frascati fu rasa al suolo e migliaia furono i morti. Il 1 settembre 1943 fu distrutta Pescara, città completamente priva di difesa antiaerea.      Nel 1973 il "Public Record Office" di Londra rese pubblici i documenti relativi ai bombardamenti inglesi sull'Italia. Queste notizie, attestate in modo incontestabile dalle autorità inglesi, portarono a conoscenza di un piano a lunga scadenza, elaborato nei minimi particolari, che avrebbe previsto un diluvio di fuoco sull'Italia. Secondo tale progetto, gli anglo-americani avrebbero dovuto scaricare sull'Italia del nord, in un periodo compreso fra il settembre 1943 e il febbraio 1944 qualcosa come 45.000 tonnellate di esplosivo! Nella serie di tali documenti, corredati da numerose mappe raffiguranti gli obiettivi principali, fa spicco un eloquente messaggio inviato dal direttore delle "Operazioni di bombardamento", Commodoro Bufton, al direttore dei "Piani di bombardamento", Commodoro Elliot. Nello scritto, che reca la data del 29 luglio 1943, si legge anche: "Stabilita l'opportunità di attaccare l'Italia, ci proponiamo di trasportare sugli obiettivi del Nord circa 3.000 tonnellate di bombe nel mese di agosto, 8.000 tonnellate nei mesi di settembre e di ottobre e 6.500 tonnellate in ciascuno dei mesi invernali, se le condizioni atmosferiche saranno favorevoli...". I bombardamenti dell'agosto 1943 non furono quindi solo "avvertimenti" o "pungoli" per accelerare la firma di una resa, ma rientravano in un piano programmato che, come per numerose città tedesche, prevedeva la totale distruzione dei centri vitali della nazione mediante il sistema dei cosiddetti bombardamenti "a tappeto".      Negli ultimi tre mesi del 1943 i bombardamenti terroristici anglo-americani provocarono 6.500 morti e circa 11.000 feriti, distruggendo e danneggiando migliaia di edifici.  1944      Furono migliaia e non risparmiarono nessuna città. Solo nel 1944, gli anglo-americani effettuarono sull'Italia centro-settentrionale, territorio della RSI, 4.541 incursioni, uccidendo 22.000 civili e ferendone oltre 36.000. Ci fu una vera e propria "escalation" di terrificanti incursioni che non risparmiarono nessuna città e che raggiunsero una frequenza quasi quotidiana. Firenze, per esempio, subì 7 bombardamenti (di cui 5 massicci) che causarono oltre 700 morti, migliaia di feriti e la distruzione di migliaia di case, oltre che danni gravissimi al patrimonio artistico della città. Molte furono le incursioni anglo-americane particolarmente odiose e criminali. Bisognerebbe ricordarle tutte ma, a titolo di esempio, valgano le seguenti.      Il martirio di Treviso: la città fu selvaggiamente aggredita il giorno di Venerdì Santo ed un violento bombardamento costò la vita a 4.000 abitanti.      I "liberatori" sul Lago Maggiore: il 25 settembre, due aerei inglesi sganciarono un grappolo di bombe su un gruppo di case di Intra provocando 11 morti e numerosi feriti. Poco dopo, gli stessi aerei mitragliarono il battello "Genova" di fronte a Baveno sul Lago Maggiore. Il battello colpito, che aveva a bordo solo civili (in prevalenza donne e bambini), prese fuoco: molti furono i morti ed i feriti.      Il 26 settembre, aerei inglesi (probabilmente gli stessi del giorno prima) attaccarono il battello "Milano" carico di sfollati che si erano imbarcati a Laveno per raggiungere la sponda piemontese del lago. A bordo c'era anche un reparto del battaglione "M" Venezia Giulia che stava tornando alla scuola di Varese della G.N.R.: dieci di loro perirono nell'attacco.      L'ecatombe dell'Impruneta. Il 27 luglio, aerei della Quinta squadriglia del 239° stormo, appartenenti alla "Desert Air Force" (Daf), bombardarono "a tappeto" l'Impruneta. Il paese era affollato soltanto da civili inermi che speravano di aver trovato un rifugio sicuro dalle incursioni alleate. La maggior parte dei rifugiati morì sotto le bombe dei "liberatori", mentre i superstiti furono falciati dalle mitragliatrici dei "Kittyhawks" sudafricani. Il 28 luglio, un'altra incursione si scatenò contro la basilica del paese: si salvò solo il ritratto della Madonna.      La strage degli innocenti.       Il 10 ottobre sul rione popolare di Gorla (Milano) una bomba americana centrò in pieno una scuola: i bambini uccisi furono circa 200. Accurati studi di storici militari hanno dimostrato con certezza che non si trattò di un errore. Per questo crimine immondo il governo americano non ha neppure chiesto scusa.  Esiste oggi, a Milano, una collinetta artificiale, denominata Monte Stella, costruita con oltre un milione di quintali di macerie, recuperate da tutti i settori della città rasi al suolo dai bombardamenti terroristici anglo-americani.  Una parte di dette macerie proviene dalla distruzione di due istituti scolastici superiori, di sei scuole elementari e cinque materne completamente atterrati, ma anche da altri trentacinque edifici scolastici danneggiati in città, mentre altre centoventicinque scuole, di ogni ordine e grado, vennero distrutte in provincia.      Era una giornata limpida, tersa, quella del 20 ottobre 1944, allora non c'era lo smog, e -incredibile a dirsi- dalla piazza del Duomo si riusciva a vedere la cerchia delle Alpi, , allorché una formazione di circa quaranta quadrimotori americani del tipo B 24 e B 27 comparve nel cielo della città, contemporaneamente al suono delle sirene d'allarme. E sulla verticale di Gorla, che allora era un sobborgo periferico e non un quartiere incorporato nella città come oggi, gli aerei sganciarono il loro carico. Puro terrorismo, volontà di infierire su un popolo ormai in ginocchio, nonostante ancora oggi ci sia chi sostiene la tesi che le bombe erano destinate alla stazione ferroviaria di Greco, che si trova in zona, ma che era facilmente identificabile, ed anche attaccabile senza pericolo, data l'inesistenza di ogni reazione da parte della caccia italo-germanica.      Nella zona attaccata si contarono 635 Vittime, o almeno furono recuperati 635 corpi, forse c'erano anche altri esseri umani che, letteralmente dilaniati dalle esplosioni, non vennero mai rinvenuti. Fra gli edifici centrati in quella tragica mattina ci fu la scuola elementare Francesco Crispi: fu letteralmente polverizzata.  Centonovantaquattro bambini, la loro direttrice, quattordici maestre, un'assistente sanitaria e quattro bidelli furono travolti. Quattro soli bambini, una femminuccia e tre maschietti (Annamaria, Giuseppe, Remo e Gabriele) si salvarono e furono estratti dalle macerie. Occorsero tre giorni per ritrovare e recuperare i corpi delle vittime della scuola, tre giorni in cui Vigili del Fuoco, militari dell'U.N.P.A., soldati italiani e tedeschi, uomini della G.N.R. e operai in tuta, magari partigiani, certamente antifascisti, lavorarono fianco a fianco, senza risparmiarsi, unitamente ai genitori dei bambini, ed ai parenti, disperati, ma sempre speranzosi, nell'illusione di trovare qualche superstite. Chi lavorava e piangeva, chi lavorava e pregava, chi malediceva e bestemmiava Dio, che aveva permesso una strage di bambini senza colpa né pena. Oggi, al posto della scuola, sorge un monumento funebre, una madre con un bimbo in braccio, inginocchiata, come se offrisse al Cielo quella sua creatura, e sotto al monumento c'è l'Ossario, dove sono conservati i resti dei piccoli Caduti e degli adulti che erano con loro.      Ogni anno, una piccola cerimonia celebrativa riunisce chi non ha dimenticato; sono presenti le Autorità locali ma nessuno, sino ad oggi, è venuto mai da Roma in rappresentanza dello Stato e del Governo del nostro Paese.  
 
   
        
Per motivi di studio storico (realizzazione libro memorie del padre marinaio) l'Autore sta cercando militari (ufficiali o soldati) che hanno fatto parte della MILMART di Sebenico in Dalmazia, nell'8 settembre 1943. In particolare vorrei conoscere il nominativo del comandante della stessa che doveva essere un capitano, udinese, dai cappelli rossi, con i baffi. Per eventuali segnalazioni da passare all'Autore inviare allaposta elettronica del sito Italia-RSI.     repere
                                            
 
   
 
 
   Roberto Colombo (giornalista) e Maurizio Casarola (scrittore), entrambi di Como, ricercano notizie, segnalazioni e soprattutto i nominativi, se ve ne sono ancora di viventi, degli ultimi reduci della 
Marcia su Roma
del 1922.
    Stiamo cercando di rintracciare queste persone perché vorremmo scrivere un libro sulla loro esperienza. Chi avesse ogni tipo di informazioni a riguardo può telefonare al cellulare 335/427422, scrivere una mail all’indirizzo r.colombo@laprovincia.it, o spedire una lettera a: dott. Roberto Colombo – via Montorfano 1103 – 22030 Lipomo (Co).
Vi ringraziamo fin d’ora                                           repere 06
La redazione dell'Atlante letterario italiano sta aggiornando i dati delle diverse biografie e non riusciamo ad avere notizie recenti dell'artista 
 
Principo Federico Altomonte di Verona nato nel 1912
 
Le ultime notizie risalgono al 1998. Se qualcuno gentilmente ci può aiutare lo invitiamo a scriverci al seguente indirizzo di posta elettronica gpt@literary.it Con molti ringraziamenti. Giampietro Tonon, l'editore."                                  repere 06
 
 
  
 
SACRARIO MILITARE E MUSEO  DEL REGGIMENTO VOLONTARI  "GIOVANI  FASCISTI" CAMPAGNA DELL'AFRICA SETTENTRIONALE 1940-1943 
"PICCOLA CAPRERA"
Ponti sul Mincio (MANTOVA) via Pozzolengo, 1 - TEL 037688104 - 
SITO INTERNET : www.piccolacaprera.it POSTA ELETTRONICA: info@piccolacaprera.it
 
CALENDARIO DELLE CERIMONIE ANNO 2008 
 
Le cerimonie sopra elencate, escluse quelle del Reggimento Giovani Fascisti, per eventuali cause di forze maggiore potrebbero svolgersi in date diverse. Per ottenere  conferma delle date di svolgimento delle stesse rivolgersi al responsabile delle cerimonie: Lagunare Girolami Sergio, telefono 041420176. 
 

 Oltre che nella presente pagina vedi anche le seguenti singole pagine di altri siti:
 
http://www.decimamas.org/app.htm
 e
http://www.divisionealpinamonterosa.org/eventi.htm
e
 http://www.piccolacaprera.it/calendario.htm
e
http://www.italia-rsi.org/genova-rsi/appuntamenti/appuntamenti.htm

Ass. Naz. Famiglie Caduti e Dispersi  della R.S.I.
Delegazione Provinciale di Genova
C. P. 5261 
16155 - Genova Pegli
 
 

  

OGNI ANNO:
ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE
ULTIMA DOMENICA DI APRILE
CONSUETA ANNUALE COMMEMORAZIONE
IN
PREDAPPIO

 
 
 ATTENZIONE:
per tutti gli appuntamenti della
Associazione Famiglie Caduti e Dispersi della Repubblica Sociale Italiana
Delegazione di Genova O ALTRE ASSOCIAZIONI 
E IN GENERE IN LIGURIA
rimandiamo direttamente alla pagina di appuntamenti aggiornata di
genova-rsi:
http://www.italia-rsi.org/genova-rsi/appuntamenti/appuntamenti.htm
                           
 

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